sabato 10 dicembre 2016

I confini dei Comuni italiani al 01/07/2016

Questo post è una continuazione di questo precedente post del 2014 in cui avevo pubblicato il dataset dei confini comunali aggiornato con le fusioni di Comuni avvenute a quella data.

Da allora ISTAT ha meglio curato la pubblicazione dei confini amministrativi provvedendo a mettere online diversi dataset aggiornati per anno in questa pagina.
I confini più aggiornati sono quelli al 2015, ma essi non tengono conto delle ulteriori fusioni di Comuni avvenute nel corso del 2016. Tutta la storia delle fusioni di Comuni , oltre che di altre variazioni amministrative , è rilevabile nei dataset presenti a questa pagina.

L'elenco più attuale di tutti i Comuni italiani è questo dataset aggiornato al 01/07/2016.
Da tale dataset sono partito,unito ai confini dettagliati dei Comuni al 2015 e al dataset della storia delle fusioni, per produrre il file dei confini comunali aggiornato al 01/07/2016 :

Limiti_20160701_WGS84_UTM32N_CC_BY_SA.zip

Il dataset è reso disponibile tra le risorse dell'associazione OnData , dal gruppo di discussione fb dei Dataninja  è nata l'esigenza di avere questo dato aggiornato.





domenica 13 novembre 2016

Le piste ciclabili della Bassa Romagna in open data

[Questo articolo è stato ripresto su Wind Transparency Forum e su Labsus]

Credo che la presenza diffusa di piste ciclabili adeguatamente segnalate e protette e la loro fruibilità sia un indice importante del benessere sostenibile di un territorio, la presenza poi di open data che descrivano i percorsi ciclabili è un segnale di attenzione al problema e un modo per rendere più 'smart' il territorio.
Nella Bassa Romagna le ciclabili non mancano, mancano però dati aperti che le descrivano e possano essere riutilizzati, ho quindi deciso di creare da me l'archivio open data delle piste ciclabili arricchendo la mappatura su OpenStreetMap .
Mettere a disposizione su OpenStreetMap la rete di ciclabili significa dotare il territorio di un mezzo utile alla mobilità sostenibile e anche al turismo ciclistico in costante crescita. Si pensi per esempio alle applicazioni di navigazione che aiutano ad esplorare il territorio in bici.
Per farlo sono partito dalle poche informazioni presenti sui siti comunali e chiedendo agli URP qualche aiuto, l'informazione più dettagliata risulta questa mappa che risale al 2009 che è stata la base della ricerca, ho poi completato i dati per quanto mi è stato possibile facendo sopralluoghi in bici e in auto; nel giro di un po' di settimane ho terminato la mappatura cercando di essere più dettagliato possibile.
E' utile dire che mi sono limitato alle piste ciclabili segnalate dalla apposita segnaletica verticale, non ho incluso percorsi o itinerari promiscui bici-auto oppure sterrati etc....
Quasi tutte le ciclabili della Bassa Romagna sono promiscue , quindi destinate sia a ciclisti che pedoni, segnalate come segue:

domenica 7 agosto 2016

Una prova sul sistema di segnalazioni di degrado urbano


Da qualche tempo è stato lanciato un sistema di raccolta di segnalazioni di degrado urbano per i Comuni della Bassa Romagna. Ritengo che sia una iniziativa potenzialmente molto utile per stimolare la cittadinanza attiva e anche per facilitare il lavoro dell'amministrazione.

Ho voluto fare una prova del sistema per capirne l'utilizzo e l'efficacia, inserendo qualche segnalazione.

Micro tutorial

Ho utilizzato l'applicazione per smartphone Android che si può scaricare qui.
L'applicazione è di facile utilizzo e consente di inviare segnalazioni sia in forma anonima che autenticata; questa ultima modalità consente di monitorare lo stato delle proprie segnalazioni e il loro progresso. L'autenticazione è possibile attraverso l'account di Google associato allo smartphone andando sul Menù -> Profilo.
Una volta autenticati è possibile inserire una segnalazione in modo molto semplice , in particolare per determinare la posizione geografica dove inserirla si possono usare i 3 metodi mostrati nella figura che segue
1 - Attraverso il GPS del telefono, che deve essere attivo
2 - Digitando e cercando l'indirizzo
3 - Toccando la mappa nel punto deisderato

Il risultato è sempre l'apparizione di un punto rosso da cui è possibile poi fornire i dettagli della segnalazione ('Inserisci qui una segnalazione').

Il punto di colore verde che si vede in figura è una segnalazione 'risolta', essendomi autenticato infatti riesco a vedere sulla mappa le segnalazioni che ho fatto , colorate in base al loro stato.

domenica 10 luglio 2016

How to map the photos of your city like OldNYC does

Some months ago I was looking for a way to render on a map the historical photos of Ravenna collected in this Facebook Page. I stumbled upon the OldNYC project and thought it was perfect for my needs! Therefore I forked the project on Github, worked on it and this is the result : www.oldra.it.
In this tutorial which is intended for programmers, I’ll try to explain which are the main steps for reusing the code of OldNYC (written by @danvdk) , and setup the photo map of your city.






At this moment my system has a backend hosted in a Ubuntu virtual machine on my PC and a frontend (a static site) hosted in the cloud. In order to collect the newer posts of the Facebook Page the backend harvests from Facebook and re-generates once a week all of the static pages of the static site and sends them to the cloud to be served by www.oldra.it.

The system

The developement environment and the backend run on a Ubuntu Server 16.04 virtual machine.
  1. First of all I forked the 2 Github repos https://github.com/danvk/oldnyc for the backend and https://github.com/oldnyc/oldnyc.github.io for the static site, then I cloned them on my server with the git clone command (git clone git://github.com/danvk/oldnyc.git git clone git://github.com/danvk/oldnyc.github.io.git). After that my home directory looks like that :


2. I installed python2.7 (do not install python 3) :  apt-get install python2.7
3. I installed virtualenv : apt-get install virtualenv
4. Then I followed the instructions written by @danvdk to setup the environment :
cd oldnyc
virtualenv env
source env/bin/activate
pip install -r requirements.txt
     I did not use Google App Engine therefore did not run ./develop.py
     I installed the numpy package : pip install numpy
5. Created some directories necessary for the backend to work :
   mkdir oldnyc/gecocache
   mkdir oldnyc/images
   mkdir oldnyc/thumbnails
6. Fot testing purposes Installed an Apache web server : apt-get install apache2
   Configured it to listen on localhost and serve the content of the directory oldnyc.github.io ,
which is the static site that will be hosted in the cloud.

mercoledì 29 giugno 2016

OldRA, una mappa di foto storiche della città

Nel 2015 mi sono imbattuto nella pagina Facebook C'era una volta Ravenna che raccoglie foto storiche della città da inizio secolo ai giorni nostri. Mi è subito sembrato che fosse un modo molto bello per portare ad un pubblico ampio un po' di conoscenza sulla propria città, tanto che ho subito voluto dare un contributo inviando al curatore della pagina alcune foto di famiglia fatte a Marina di Ravenna nel 1977.

La schermata del sito www.oldra.it


Ho navigato in lungo e in largo nelle foto d'epoca pubblicate e ho pensato che sarebbe stato utile avere un modo alternativo per sfogliare questo bell'album di foto che parlano della città, in particolare con una mappa.
Ho quindi cercato progetti che avessero potuto aiutarmi nello scopo e mi sono imbattuto nel progetto OldNYC. Si tratta del progetto di @danvdk, che ha voluto mappare le foto storiche di New York conservate nella Biblioteca Pubblica di New York City.
Il software di Dan oltre a fare il geocoding delle foto estrae pure la descrizione , tramite OCR, dalle foto stesse; prevedendo quindi anche il feedback degli utenti per aiutare a correggere imprecisioni nella raccolta dati. Recentemente è stata rilasciata anche l'applicazione per IOS per navigare la mappa da dispositivi mobili e che propone in modalità push le foto in base al luogo di NY in cui ci si trova, fornendo quindi, per esempio, una nuova esperienza ai turisti.
Mi è sembrato che il software di Dan, condiviso su GitHub, fosse perfetto quindi l'ho adattato ai miei scopi ed ecco il risultato : www.oldra.it.  In particolare il mio sistema fa 3 cose principali :
- Interroga la pagina Facebook C'era una volta Ravenna e ne legge i post attraverso le API di Facebbok.
- Assegna un rating di popolarità alle foto in base al conteggio di condivisioni (sul sito sono nel riquadro Popular Photos)
- Effettua il geocoding attraverso le API di Google (già utilizzate in OldNYC) estraendo l'indirizzo dalla descrizione della foto. In questo è stato molto utile che il Comune di Ravenna abbia pubblicato il dataset in open data dello stradario della città.
- Crea la mappa piazzando le foto in base ai risultati del geocoding. Le foto sono dei link alla pagina C'era una volta Ravenna.

mercoledì 11 maggio 2016

Spunti di riflessione sui temi dell’Agenda Digitale ER

La regione Emilia Romagna ha intrapreso un percorso partecipativo di redazione dell'agenda digitale regionale. Faccio riferimento ai contenuti esposti in questo post e di cui si parlerà in un incontro organizzato per il 12 Maggio ,lanciando qualche idea 'pratica' che magari fa già parte della strategia regionale e qualche suggestione che non ha la pretesa di essere una teoria completa e solida.
By darwin Bell from San Francisco, USA - digitalUploaded by SunOfErat, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30988177

sabato 5 marzo 2016

Un esercizio di mappatura su Openstreetmap

All' Open Data Day di oggi a Ravenna abbiamo svolto un breve esercizio sull'utilizzo di Openstreetmap. Ci siamo concentrati su alcuni task molto specifici e lo abbiamo fatto utilizzando un editor di Openstreetmap per dispositivi mobili chiamato Vespucci.


lunedì 4 gennaio 2016

Quanto ci costa il dissesto idrogeologico

L'italia è un paese fragile dal punto di vista del rischio idrogeologico sia per la naturale morfologia del territorio che per cause derivate dall'attività umana.
Tra queste ultime un ruolo importante è giocato dal consumo di suolo, "il concetto di consumo di suolo deve, quindi, essere definito come una variazione da una copertura non artificiale (suolo non consumato) a una copertura artificiale del suolo (suolo consumato)", fenomeno fotografato con completezza nell'ultimo rapporto ISPRA.