domenica 13 novembre 2016

Le piste ciclabili della Bassa Romagna in open data

Credo che la presenza diffusa di piste ciclabili adeguatamente segnalate e protette e la loro fruibilità sia un indice importante del benessere sostenibile di un territorio, la presenza poi di open data che descrivano i percorsi ciclabili è un segnale di attenzione al problema e un modo per rendere più 'smart' il territorio.
Nella Bassa Romagna le ciclabili non mancano, mancano però dati aperti che le descrivano e possano essere riutilizzati, ho quindi deciso di creare da me l'archivio open data delle piste ciclabili arricchendo la mappatura su OpenStreetMap .
Mettere a disposizione su OpenStreetMap la rete di ciclabili significa dotare il territorio di un mezzo utile alla mobilità sostenibile e anche al turismo ciclistico in costante crescita. Si pensi per esempio alle applicazioni di navigazione che aiutano ad esplorare il territorio in bici.
Per farlo sono partito dalle poche informazioni presenti sui siti comunali e chiedendo agli URP qualche aiuto, l'informazione più dettagliata risulta questa mappa che risale al 2009 che è stata la base della ricerca, ho poi completato i dati per quanto mi è stato possibile facendo sopralluoghi in bici e in auto; nel giro di un po' di settimane ho terminato la mappatura cercando di essere più dettagliato possibile.
E' utile dire che mi sono limitato alle piste ciclabili segnalate dalla apposita segnaletica verticale, non ho incluso percorsi o itinerari promiscui bici-auto oppure sterrati etc....
Quasi tutte le ciclabili della Bassa Romagna sono promiscue , quindi destinate sia a ciclisti che pedoni, segnalate come segue:

domenica 7 agosto 2016

Una prova sul sistema di segnalazioni di degrado urbano


Da qualche tempo è stato lanciato un sistema di raccolta di segnalazioni di degrado urbano per i Comuni della Bassa Romagna. Ritengo che sia una iniziativa potenzialmente molto utile per stimolare la cittadinanza attiva e anche per facilitare il lavoro dell'amministrazione.

Ho voluto fare una prova del sistema per capirne l'utilizzo e l'efficacia, inserendo qualche segnalazione.

Micro tutorial

Ho utilizzato l'applicazione per smartphone Android che si può scaricare qui.
L'applicazione è di facile utilizzo e consente di inviare segnalazioni sia in forma anonima che autenticata; questa ultima modalità consente di monitorare lo stato delle proprie segnalazioni e il loro progresso. L'autenticazione è possibile attraverso l'account di Google associato allo smartphone andando sul Menù -> Profilo.
Una volta autenticati è possibile inserire una segnalazione in modo molto semplice , in particolare per determinare la posizione geografica dove inserirla si possono usare i 3 metodi mostrati nella figura che segue
1 - Attraverso il GPS del telefono, che deve essere attivo
2 - Digitando e cercando l'indirizzo
3 - Toccando la mappa nel punto deisderato

Il risultato è sempre l'apparizione di un punto rosso da cui è possibile poi fornire i dettagli della segnalazione ('Inserisci qui una segnalazione').

Il punto di colore verde che si vede in figura è una segnalazione 'risolta', essendomi autenticato infatti riesco a vedere sulla mappa le segnalazioni che ho fatto , colorate in base al loro stato.

domenica 10 luglio 2016

How to map the photos of your city like OldNYC does

Some months ago I was looking for a way to render on a map the historical photos of Ravenna collected in this Facebook Page. I stumbled upon the OldNYC project and thought it was perfect for my needs! Therefore I forked the project on Github, worked on it and this is the result : www.oldra.it.
In this tutorial which is intended for programmers, I’ll try to explain which are the main steps for reusing the code of OldNYC (written by @danvdk) , and setup the photo map of your city.






At this moment my system has a backend hosted in a Ubuntu virtual machine on my PC and a frontend (a static site) hosted in the cloud. In order to collect the newer posts of the Facebook Page the backend harvests from Facebook and re-generates once a week all of the static pages of the static site and sends them to the cloud to be served by www.oldra.it.

The system

The developement environment and the backend run on a Ubuntu Server 16.04 virtual machine.
  1. First of all I forked the 2 Github repos https://github.com/danvk/oldnyc for the backend and https://github.com/oldnyc/oldnyc.github.io for the static site, then I cloned them on my server with the git clone command (git clone git://github.com/danvk/oldnyc.git git clone git://github.com/danvk/oldnyc.github.io.git). After that my home directory looks like that :


2. I installed python2.7 (do not install python 3) :  apt-get install python2.7
3. I installed virtualenv : apt-get install virtualenv
4. Then I followed the instructions written by @danvdk to setup the environment :
cd oldnyc
virtualenv env
source env/bin/activate
pip install -r requirements.txt
     I did not use Google App Engine therefore did not run ./develop.py
     I installed the numpy package : pip install numpy
5. Created some directories necessary for the backend to work :
   mkdir oldnyc/gecocache
   mkdir oldnyc/images
   mkdir oldnyc/thumbnails
6. Fot testing purposes Installed an Apache web server : apt-get install apache2
   Configured it to listen on localhost and serve the content of the directory oldnyc.github.io ,
which is the static site that will be hosted in the cloud.

mercoledì 29 giugno 2016

OldRA, una mappa di foto storiche della città

Nel 2015 mi sono imbattuto nella pagina Facebook C'era una volta Ravenna che raccoglie foto storiche della città da inizio secolo ai giorni nostri. Mi è subito sembrato che fosse un modo molto bello per portare ad un pubblico ampio un po' di conoscenza sulla propria città, tanto che ho subito voluto dare un contributo inviando al curatore della pagina alcune foto di famiglia fatte a Marina di Ravenna nel 1977.

La schermata del sito www.oldra.it


Ho navigato in lungo e in largo nelle foto d'epoca pubblicate e ho pensato che sarebbe stato utile avere un modo alternativo per sfogliare questo bell'album di foto che parlano della città, in particolare con una mappa.
Ho quindi cercato progetti che avessero potuto aiutarmi nello scopo e mi sono imbattuto nel progetto OldNYC. Si tratta del progetto di @danvdk, che ha voluto mappare le foto storiche di New York conservate nella Biblioteca Pubblica di New York City.
Il software di Dan oltre a fare il geocoding delle foto estrae pure la descrizione , tramite OCR, dalle foto stesse; prevedendo quindi anche il feedback degli utenti per aiutare a correggere imprecisioni nella raccolta dati. Recentemente è stata rilasciata anche l'applicazione per IOS per navigare la mappa da dispositivi mobili e che propone in modalità push le foto in base al luogo di NY in cui ci si trova, fornendo quindi, per esempio, una nuova esperienza ai turisti.
Mi è sembrato che il software di Dan, condiviso su GitHub, fosse perfetto quindi l'ho adattato ai miei scopi ed ecco il risultato : www.oldra.it.  In particolare il mio sistema fa 3 cose principali :
- Interroga la pagina Facebook C'era una volta Ravenna e ne legge i post attraverso le API di Facebbok.
- Assegna un rating di popolarità alle foto in base al conteggio di condivisioni (sul sito sono nel riquadro Popular Photos)
- Effettua il geocoding attraverso le API di Google (già utilizzate in OldNYC) estraendo l'indirizzo dalla descrizione della foto. In questo è stato molto utile che il Comune di Ravenna abbia pubblicato il dataset in open data dello stradario della città.
- Crea la mappa piazzando le foto in base ai risultati del geocoding. Le foto sono dei link alla pagina C'era una volta Ravenna.

mercoledì 11 maggio 2016

Spunti di riflessione sui temi dell’Agenda Digitale ER

La regione Emilia Romagna ha intrapreso un percorso partecipativo di redazione dell'agenda digitale regionale. Faccio riferimento ai contenuti esposti in questo post e di cui si parlerà in un incontro organizzato per il 12 Maggio ,lanciando qualche idea 'pratica' che magari fa già parte della strategia regionale e qualche suggestione che non ha la pretesa di essere una teoria completa e solida.
By darwin Bell from San Francisco, USA - digitalUploaded by SunOfErat, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30988177

sabato 5 marzo 2016

Un esercizio di mappatura su Openstreetmap

All' Open Data Day di oggi a Ravenna abbiamo svolto un breve esercizio sull'utilizzo di Openstreetmap. Ci siamo concentrati su alcuni task molto specifici e lo abbiamo fatto utilizzando un editor di Openstreetmap per dispositivi mobili chiamato Vespucci.


lunedì 4 gennaio 2016

Quanto ci costa il dissesto idrogeologico

L'italia è un paese fragile dal punto di vista del rischio idrogeologico sia per la naturale morfologia del territorio che per cause derivate dall'attività umana.
Tra queste ultime un ruolo importante è giocato dal consumo di suolo, "il concetto di consumo di suolo deve, quindi, essere definito come una variazione da una copertura non artificiale (suolo non consumato) a una copertura artificiale del suolo (suolo consumato)", fenomeno fotografato con completezza nell'ultimo rapporto ISPRA.

lunedì 21 settembre 2015

Come installare il proprio server GPS

I dati georeferenziati rappresentano una delle fonti più importanti di conoscenza nel flusso di informazioni che scorre in rete.
I dati sulla posizione in tempo reale di persone, mezzi, dispositivi, oggetti sono anche la base sulla quale si possono costruire servizi utili, a volte indispensabili, per le comunità.

Per questo mi è venuta la curiosità di installare e provare un server GPS. Si tratta di sistema in grado di tracciare la posizione, in tempo reale, di qualsiasi dispositivo possa comunicare con esso, nel mio caso un normalissimo smartphone.

Ho scelto di provare OpenGTS, un server opensource scaricabile e installabile liberamente e che prevede anche una versione Enterprise a pagamento dotata di diverse features aggiuntive, ritengo però che la versione base sia già sufficiente per molti scopi.
Per la parte client ho installato sul telefonino CellTracGTS/Free per Android.

Ecco la traccia di un giro di prova che ho fatto per testare il sistema :

Un altro giro visualizzato su Google Earth :


In questo post spiegherò quali sono i passi da compiere per eseguire l'installazione base, ma per i più pigri metto a disposizione il server già configurato e funzionante come macchina virtuale VMWare ;) Fedora22-64bit-OpenGTS2.5.9.zip .

sabato 15 agosto 2015

Lugo digitale

Come membro dell'associazione Digital Champions (iniziativa europea che ha lo scopo di diffondere e creare cultura digitale), che rappresento per la città di Lugo, ho partecipato ad un sondaggio promosso dall'associazione che vorrebbe fotografare lo stato del digitale sul territorio nazionale e i cui risultati verranno pubblicati in autunno.
Condivido le risposte che ho fornito (in giallo) e le motivazioni relative al Comune di Lugo per raccogliere eventuali commenti e integrazioni alle informazioni in mio possesso.

sabato 13 giugno 2015

Gli appalti 2014 della regione Emilia Romagna visualizzati

In occasione dell'hackathon organizzata dalla Regione Emilia Romagna per lavorare sui dati rilasciati sull'area Amministrazione Trasparente abbiamo lavorato sui dati di appalti e contratti assegnati dalla regione nel 2014.
I dataset di orgine sono stati 2 : Bandi di gara e contratti e Società partecipate .



domenica 3 maggio 2015

Le basi di dati della pubblica amministrazione

Da qualche mese a questa parte AGID ha messo a disposizione il catalogo che intende censire tutte le basi di dati delle pubbliche amministrazioni italiane.

Un simile censimento è il primo passo necessario per valorizzare il patrimonio informativo pubblico, visto che i dati in esso contenuti sono un asset strategico fondamentale per lo sviluppo del paese. Da esso si potrebbe partire per fare un lavoro di unificazione e omogeneizzazione di basi di dati e applicazioni (attualmente molto diversi anche se usati per gli stesso processi....) nonchè a una definizione delle ontologie necessarie a descrivere la conoscenza della PA.

Tutto questo si tradurrebbe in enormi vantaggi per cittadini e imprese che potrebbero così usufruire di servizi gestiti e offerti in modo uniforme e interoperabile in tutto il paese.


Durante il recente raduno #SOD15 abbiamo cominciato ad analizzare tale catalogo per capirne il contenuto e cercare di definirne una ontologia. Ci siamo però resi conto che la base di dati era molto più sporca del previsto e quindi poco usabile. Per questo ho cercato di continuare il lavoro di pulizia e mettere insieme qualche visualizzazione che aiutasse a chiarire i contenuti del catalogo.

Sono partito dal dump SQL fornito da AGID ricreando il database Postgres di partenza e ho creato una fact-table esportabile in formato csv (questo perchè,come constatato durante l'hackathon,il csv presente sul sito di AGID ha grossi problemi di qualità dei dati).
Il risultato è un csv che ho sottoposto a pulizia attraverso Google Refine cercando di uniformare le varie colonne. Ho notato che un parziale lavoro di pulizia era già stato compiuto da AGID poichè esistono colonne con suffisso "_new" più 'pulite' e su tali ho lavorato. Qui condivido i file dei vari step e anche il progetto Refine nel caso qualcuno volesse continuare nel lavoro di pulizia ancora necessario : https://drive.google.com/folderview?id=0B285aRfZDUKiflpkRmI3ZWs0WmxlekE5NU9wVFBKWEtCSGJwSUxFTkhyaUwtbS1TMF8xYm8&usp=sharing

Infine ho creato una visualizzazione interattiva per capire la distribuzione del numero di basi di dati in base a un po' di parametri che mi sembrano interessanti e anche in modo georiferito sul territorio nazionale.
Nella visualizzazione di dettaglio ho cercato di mostrare l'elenco delle singole basi di dati per area geografica. La visualizzazione mi ha permesso di constatare, per esempio, che purtroppo ad oggi l' Unione dei Comuni della Bassa Romagna risulta inadempiente nella comunicazione delle proprie basi di dati, come circa il 30% delle amministrazioni pubbliche (http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/open-data/basi-dati-pa/amministrazioni-inadempienti).

lunedì 30 marzo 2015

domenica 15 febbraio 2015

Alluvione in Romagna, una storymap

Ho raccolto un po' di foto e video relativi all'alluvione del 6-7 Febbraio in una storymap per cercare di dare un quadro d'insieme dell' evento sfortunato.

Una storymap consente di unire riferimenti geografici e materiale multimediale per raccontare una storia o descrivere eventi. Esistono diversi strumenti per costruire simili mappe, io ho utilizzato un servizio messo a disposizione da KnightLab basato sulla libreria Storymap.js appositamente sviluppata.

In questo caso la storymap funziona da contenitore per le immagini pubbliche che ho raccolto prevalentemente da social network , i riferimenti geografici (vie, quartieri) sono spesso approssimativi per mancanza di informazioni dettagliate; in ogni caso il risultato è un riassunto interessante di cosa è accaduto. Clicca qui per vedere la storia a schermo intero

venerdì 16 gennaio 2015

Scraping per genitori indaffarati

E' la prima volta che scopro il mondo dei compiti scolastici da genitore. Alla scuola primaria i compiti per casa e le comunicazioni scuola-famiglia non hanno cadenza regolare, in particolare per gli alunni che frequentano il 'tempo pieno'.  Inoltre i bambini non sempre ricordano che sia stato assegnato loro un compito (forse sto generalizzando troppo, nel mio caso comunque è così ;) ). Capita quindi che  ci si possa dimenticare di svolgere i compiti a casa...

Per fortuna le insegnanti di mia figlia hanno avuto la bella idea di pubblicare su un blog i compiti assegnati (occorrerebbe  che fosse cosí per  tutte le sezioni), cosa che aiuta molto a non perdersi informazioni :http://maestravventura.altervista.org/.
Però , siccome i compiti a casa sono per natura antipatici e perciò difficili da 'ricordare' ;) , ho pensato che sarebbe stato ancora meglio se mi fossero arrivati via mail e solo nel caso ve  ne fossero, senza costringermi a  verificare periodicamente il blog delle insegnanti. In figura il corpo della mail che ho creato:


Spiegherò  brevemente come ho ottenuto il risultato sperando di essere imitato da altri genitori troppo distratti per ricordarsi sempre dei compiti, anche perché si tratta di un hack veramente semplice.
Come prima cosa ho catturato gli aggiornamenti delle 3 pagine web  che mi interessavano : compiti di italiano, compiti di matematica, comunicazioni. Per farlo ho utilizzato un servizio chiamato DeltaFeed che trasforma gli aggiornamenti di una pagina web in un feed RSS,  perciò ogni volta che la pagina o una sezione di essa  viene modificata esso genera un post RSS. In particolare ho creato un feed per ogni pagina, selezioando attraverso i selettori css esattamente la parte di pagina che volevo monitorare. I 3 feed che sono nati sono i seguenti : compiti di italiano RSS , compiti di matematica RSS, comunicazioni RSS. Il servizio DeltaFeed consente anche di ricevere i propri feed via mail, perciò per i più pigri l'hack può fermarsi qui, avendo già ottenuto il risultato sperato potendo disporre nella propria casella di una mail di aggiornamento per ogni feed.
A me è sembrato giusto potere mettere a disposizione gli aggiornamenti via mail anche agli altri genitori della sezione perciò ho creato una mailling list usando MailChimp. Il servizio consente, tra le altre cose, di inviare ai sottoscrittori mail generate da RSS , esattamente ciò che serviva a me. Dunque mi è bastato creare una 3 campagne rss-driven e collegarle alla mailing list e curare un po' il layout da dare ai messaggi.
Il risultato finale è una mail che arriva ai sottoscrittori nel primo pomeriggio se e solo se vi sono nuove comunicazioni o compiti assegnati: ecco un esempio.
Il sistema funziona discretamente, anche se talvolta spedisce messaggi spuri dovuti ad aggiornamenti fatti e poi corretti sul sito originale.
In ogni caso penso che ci si possa accontentare , nell'attesa che la scuola italiana si doti di meccanismi di comunicazione più evoluti da mettere a disposizione degli insegnanti.
Per iscriversi alla maililng list dei compiti/comunicazioni della 1a C basta compilare il form a questo link.

domenica 28 dicembre 2014

Come riusare la mappa di ConfiscatiBene


Da un po' di tempo cercavo uno strumento che consentisse di mettere in piedi una mappa interattiva di rappresentazione di dati con un po' di caratteristiche 'avanzate' già pronte e che non richiedesse pesante programmazione.
Per fortuna la comunità opendatara è un vulcano di risorse :)
La mappa costruita dagli amici del progetto ConfiscatiBene è uno strumento di esplorazione dei dati veramente ben costruito e che mi ha colpito fin da subito per la semplicità di utilizzo. In più, il mitico Dataninja, Alessio Cimarelli è riuscito nell'intento di rendere facilmente riusabile la mappa facendone uno strumento parametrizzabile : https://github.com/Dataninja/advanced-mapping-tool.


Mappa fallimenti

Per sperimentare il tool dei Dataninja ho usato un dataset che ho generato facendo un po' di scraping in rete, il dataset contiene un insieme di imprese italiane fallite dal 2010 al 2014 con dettaglio per Comune; sulla scarsità di dati anagrafici di impresa liberamente accessibili occorrerà poi fare un post apposito :( . Facendo un confronto con i dati ufficiali sui fallimenti si nota comunque che la visualizzazione è sensata almeno per quel che riguarda il trend annuo di crescita e la grandezza relativa del numero di fallimenti a livello territoriale.
Come prima cosa ho forkato il progetto su GitHub https://github.com/eccoilmoro/advanced-mapping-tool/ e ho letto le istruzioni di parametrizzazione le quali spiegano come agire sul file di configurazione (dataninja-advanced-mapping-tool.conf.js) per crearsi la propria mappa.
Spulciando tra le issues del progetto ho notato che Alessio ha pure inserito una cartella demo contenente già dati e parametrizzazioni , la demo riguarda proprio i dati di ConfiscatiBene e io l'ho usata come punto di partenza.
La cartella 'fallimenti'
Ecco i passi successivi :
1. Nel branch gh-pages ho quindi duplicato la cartella 'confiscatibene' e rinominata in fallimenti
2. Ho lasciato inalterata la cartella geo che contiene i confini territoriali regionali provinciali, comunali mostrati nella mappa
3. Ho caricato nella cartella 'data' i 3 dataset contenenti il numero di fallimenti per regione,provincia,comune. Ciascun dataset deve avere una colonna chiave che gli permetta di fare join con i dati dei confini territoriali. Ho usato il formato json ma lo strumento consente anche il formato csv.
4. Ho rinominato il file confiscatibene.conf.js e confiscatibene.custom.css in fallimenti.conf.js e fallimenti.custom.css e modificato index.html per farlo puntare a tali files.
5. Ho configurato fallimenti.conf.js impostando l'origine dei dati, il tipo di visualizzazione tematica (per ora è configurabile solo choropleth) e alcune descrizioni.

Ecco il risultato finale (link per schermo intero) :

   

sabato 23 agosto 2014

Come mappare il proprio territorio: una bici, uno smartphone, Mapillary.

Mapillary è un servizio che consente a chiunque di creare mappature per immagini alla Google Street View per mezzo di uno smartphone. Lo scopo è quello di creare una mappatura crowdsourced del mondo con foto georeferenziate , sfruttando la conoscenza dei luoghi di coloro che meglio li conoscono, gli abitanti stessi.
A mio parere il servizio può rivelarsi utilissimo per mappare tutti i luoghi che non possono essere coperti dalla mappatura per immagni di Google, arrivando ad un livello di dettaglio notevole. Si potrebbe utilizzare per descrivere : 
- Piste ciclabili
- Aree pedonali
- Parchi
- Percorsi naturalistici (es. sentieri di montagna)
- Itinerari turistici
Avere a disposizione una descrizione per immagini georeferenziate  può aiutare molto nella valorizzazione del proprio territorio.

Per fare una prova ho mappato il percorso ciclabile della pineta e la diga foranea di Marina di Ravenna, aree non coperte da Google Street View.
L'applicazione per smartphone scatta sequenze di foto ogni 2 secondi (tempo regolabile a piacere) associando la foto alla posizione rilevata dal GPS, successivamente le carica sui sever di Mapillary eliminandole dal telefono.

Ecco come procedere per mappare con la bici e alcuni accorgimenti che suggerisco per evitare errori basandomi sulla mia esperienza :
  • Creare il proprio account su Mapillary
  • Scaricare l'applicazione per smartphone Android o per IPhone. Io ho utilizzato le impostazioni di base dell'applicazione, tranne che per il fatto che ho abilitato l'effetto sonoro dello scatto foto (importante se non si può guardare il display durante la marcia perchè in questo modo se non si ode più lo scatto ci si ferma a controllare).
  • Pianificare la propria uscita per la mattina presto se si intende visitare luoghi che potrebbero essere affollati durante il giorno. Evitare inoltre percorsi contro sole che potrebbero pregiuducare la qualità delle foto.
  • Verificare la risoluzione della fotocamera. Mapillary è in grado di gestire foto in alta risoluzione, sarebbe un peccato accorgersi alla fine della mappatura di avere scattato foto in bassa risoluzione. Io ho utilizzato la risoluzione di default del mio telefono Samsung S3 Neo (3264 x 1836).
  • Per fissare lo smartphone alla bicicletta ho utilizzato il supporto in foto, si adatta a tutte le bici, ha però l'inconveniente di non mostrare il display del telefono durante la marcia impedendo di controllare come si sta fotografando (io infatti ho scattato una intera sequenza di foto tutte non orizzontali senza accorgermenepoichè non ho fatto pause di controllo...) :


  • L'applicazione consuma molta batteria quindi se si intende stare fuori per molte ore (non è il caso del mio test) suggerisco di disattivare i servizi del telefono non necessari ed eventualmente dotarsi di una batteria supplementare come ad esempio quella in foto :
  • Verificare di avere sufficiente spazio di memoria sulla scheda SD del telefono in base a quante sequenze si intendono mappare.
  • Ecco la schermata che appare facendo partire l'applicazione sul telefono e scegliendo 'Take me to the camera' per entrare in modalità di mappatura :
  •  Prima di partire con il percorso fare una sequenza di prova (occorre scegliere lo modalità 'Driving' col tasto il alto a destra e pigiare il tasto di registrazione cerchio rosso) muovendosi per qualche metro per verificare l'orientamento della fotocamera e la qualità del segnale GPS, l'applicazione non scatta foto finchè il segnale GPS non è sufficientemente buono (finchè non è buono compare sullo schermo 'Waiting for better locaion fix'). Quando si vuole terminare la sequenza di prova occorre pigiare il tasto quadrato rosso di stop.
  • Iniziare la sequenza di cattura vera e propria (pigiando il tasto '+' per fare partire una nuova sequenza e poi il tasto di recording cerchio rosso) mantenendo una andatura non troppo veloce (nel mio caso mi sono mosso sui 10-15 KMh). Cercare di mantenere una traiettoria rettilinea ed evitare le buche (nel mio caso la sequenza della pineta contiene molte foto mosse a causa delle irregolarità del terreno). Se il terreno è molto irregolare occorre diminuire molto la velocità; eventualmente consiglio di sgonfiare un po' le gomme della bici per attenuare le vibrazioni.
  • Tenere d'occhio l'orientamento della fotocamera e del supporto che potrebbe muoversi durante la marcia. Fare qualche pausa per accertarsi che tutto sia ok.
  • Una volta finita la fase di cattura occorre verificare le foto finchè sono ancora sul telefono. Se si dispone di un editor di foto sul telefono si può intervenire per esempio sull'orientamento degli scatti (come avrei dovuto fare io per una delle sequenze della diga ....) o sull'oscuramento di volti e targhe (ma quello lo si può fare anche a posteriori dopo avere caricato le foto sul sito).
  • Collegarsi ad una rete wi-fi. Una volta collegati l'applicazione comincia automaticamente a mandare le foto sul sito di Mapillary cancellandole contemporaneamente dal telefono.
  • Quando l'upload è finito occorre revisionare le foto sul sito Mapillary accedendovi col proprio account in 'My uploads', è importante oscurare i volti delle persone fotografate (blurring) durante il percorso nonchè le targhe delle auto e altri dati personali, eliminando inoltre gli scatti errati; le modifiche vengono prese in carico ed eseguite entro qualche giorno dallo staff Mapillary. Le foto che si mettono sul sito sono visibili da tutti e ridistribuibili ovunque!
  • Le modifiche alle foto relative alla privacy sono richiedibili da chiunque abbia un account, quindi se ci si accorge di essere stati fotografati e non oscurati si può richiedere l'oscuramento o l'eliminazione in prima persona.
  • Nel momento in cui scrivo molte delle modifiche alle mie sequenze non sono ancora state applicate alle foto quindi esistono ancora foto spurie e che visualizzano volti. Lo staff di Mapillary mi ha comunicato che presto sarà disponibile anche sul sito la funzionalità di rotazione delle foto.
Ecco di seguito i percorsi che ho mappato (link per schermo intero diga foranea, link per schermo intero pineta), di sicuro i prossimi risulteranno migliori!


domenica 13 luglio 2014

Le fusioni e i confini dei Comuni italiani 2014

La tendenza è oramai accertata, i Comuni italiani sempre più spesso si uniscono dando vita a Unioni di Comuni o addirittura si fondono in nuove entità comunali. I motivi di questi movimenti sono da ricercare innanzitutto nella necessità di realizzare economie accorpando la gestione dei servizi nonchè nella opportunità di unire realtà troppo piccole permettendo loro di avere sufficiente 'forza' per rispondere ai nuovi bisogni.
Nel solo 2014 sinora ci sono state 24 fusioni di Comuni e altre sono in cantiere, tante quante se ne sono avute dal 1930 al 2013, segno di una chiara strategia 'accorpatrice' (qui le parole del presidente dell'ANCI Fassino) . Ci sarebbe poi da scrivere un intero post sui nomi dei nuovi Comuni, quasi tutti generati per contatenazione dei nomi dei Comuni componenti (le fusioni non vanno d'accordo con il campanilismo dei nostri paesi, c'è da augurarsi che la cosa non sia ricorsiva , ci troveremmo con nomi kilometrici :) ).

Questa notevole attività di modifica delle entità amministrative si riflette ovviamente anche sui confini comunali, i quali vengono ridisegnati con notevole frequenza. Per chi lavora con i dati geografici risulta quindi difficile rimanere aggiornato, tanto più che l'ISTAT mette a disposizione solo i confini comunali del 2011.
Anche io per elaborare la mappa dei redditi dei Comuni italiani ho dovuto fare un lavoro di corripondenze poichè i dati del MEF sono forniti su basi comunali più aggiornate rispetto ai confini 2011 dell' ISTAT (nei dati del MEF sono presenti già molti comuni fusi che invece risultano ancora separati nei dati ISTAT).

Per ovviare al problema ho creato un dataset che consente di fare la corrispondenza tra i Comuni del 2011 e i Comuni del 2014, in particolare nel dataset c'è la corripondenza tra 2011 e Gennaio 2014 e tra 2011 e Febbraio 2014. Infatti i dati del MEF che ho trattato si riferiscono alla situazione a Gennaio 2014, successivamente però ci sono state ulteriori fusioni di Comuni.
Per mezzo di tale dataset ho poi costruito lo shapefile dei confini dei Comuni italiani a Febbraio 2014, qui rappresentato con una mappa che mostra in colore diverso tutti i Comuni che si sono fusi dal 2011 al 2014/02 (le fusioni sinora coinvolgono solo il Centro-Nord).
Penso che sia il dataset di corrispondenze che lo shapefile possano rivelarsi utili per coloro che operano su dati a livello comunale. Sarebbe auspicabile, vista la tendenza in corso, che l'ISTAT rilasciasse periodicamente un dataset di corrispondenze che tenga conto delle fusioni di Comuni consentendo a tutti di ridisegnare i confini comunali ad una certa data.


venerdì 13 giugno 2014

Dati che ci riguardano



Ogni amministrazione pubblica italiana è tenuta, in virtù del Dlgs 33/2013, a pubblicare una serie di informazioni allo scopo di rendere il proprio operato più trasparente possibile, il fine ultimo è stimolare il controllo diffuso sull'operato della PA per evitare corruzione, garantire efficienza e responsabilizzare gli amministratori.Tali informazioni sono disponibili in ogni sito di ente pubblico in una sezione denominata 'Amministrazione Trasparente'.

Recentemente sono stato invitato, insieme ad un manipolo di Spaghetti folks, a partecipare ad un focus group presso la regione Emilia Romagna che intende raccogliere suggerimenti ed idee su come migliorare la sezione di amministrazione trasparente del portale e ampliare la quantità di informazioni pubblicate.
Per questo motivo ho fatto un giro, insieme all' altro attivista civico Matteo Fortini nell'area 'Amministrazione Trasparente' del portale per capire intanto che cosa c'è e ricavare qualche impressione su cosa si potrebbe migliorare. Va detto che parte delle nostre osservazioni sono probabilmente già previste dal Programma triennale per la trapsarenza e l'integrità della regione E-R , occorrerà valutare quando sarà attuato completamente.

Personalmente ritengo che portare partecipazione sull'area Amministrazione Trasparente di una Regione sia più difficoltoso rispetto ad un Comune o al Governo centrale poichè l'entità Regione non gode della stessa prossimità al cittadino del primo ne della copertura mediatica del secondo. Per questo il lavoro da fare deve essere di massima apertura dei contenuti e attenzione all'interazione utente.

Il risultato del nostro lavoro è un breve documento iniziale di osservazioni in ordine sparso (magari non tanto chiare in alcuni punti....) che abbiamo sottoposto al contributo della comunità Spaghetti Open Data e che chiunque può leggere qui (diviso in 2 sheet 'Considerazioni Generali' e 'Considerazioni puntuali sul portale') : https://docs.google.com/spreadsheets/d/1mnNxn2GcyU6r06k3UFv__dRxuASXXkSLz-6kXSgl2fI/edit?usp=sharing

Tra le tante, se dovessi riassumere poche osservazioni generali che in prima battuta mi stanno a cuore, che riguardano non solo il portale dell'Emilia Romagna ma un po' tutte le aree Amministrazione Trasparente della PA, direi queste:
  • Fare sparire i PDF. Bisognerebbe che i PDF, quando non si tratti di delibere o atti, sparissero dal portale trasparenza a favore di HTML per il testo e dati in formato tabellare aperto con preview e ricercabili. Questo per limitare il numero di click e scrolling che un utente deve eseguire (la soluzione ai nostri problemi è in un PDF che nessuno leggerà mai)
  • Usare il più possibile data visualizations dinamiche ed esplorabili per scendere, se si vuole, nel dettaglio dei dati. Per questo, dove possibile, occorre categorizzare i dati. I lunghi elenchi, anche se ricercabili, non sono altrettanto efficaci nella comprensione.
  • Usare gli opendata. Tutti i dati imposti dal Dlgs.33 che possono essere espressi in formato opendata devono essere pubblicati come tali. L'area amministrazione trasparente dovrebbe anche ospitare , per ciascuna sezione, link a opendata pertinenti presenti sul portale opendata dell'amministrazione.
  • Geocoding. Ogni dato riferibile a coordinate geografiche dovrebbe essere rappresentato su mappa.
  • Aprire ai commenti , al rating e alla condivisione. Ogni contenuto dovrebbe essere facilmente commentabile , valutabile e condivisible con altri.
  • Integrare il più possibile, e al massimo livello di dettaglio, il portale trasparenza ai sistemi informativi della PA, questo per evitare che la pubblicazione dei dati sia in ritardo o incompleta.
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giovedì 1 maggio 2014

Il reddito degli italiani in ogni Comune,le disuguaglianze e dove vivono i super-ricchi


Recentemente il Ministero dell' Economia e delle Finanze ha rilasciato i dati delle denunce dei redditi IRPEF 2012 in formato open data. Il dataset che ho preso in considerazione (qui quello arricchito da me con coeff. di Gini) contiene il reddito totale dichiarato per ogni Comune italiano e considera sia il lavoro dipendente che autonomo. E' necessario precisare che si parla di reddito dichiarato, quindi i risultati delle elaborazioni sono ovviamente viziati dall'evasione fiscale non contemplata ne facilmente stimabile. Per il calcolo del reddito medio pro-capite non ho diviso l'ammontare del reddito per il totale di abitanti del Comune ma per il totale dei dichiaranti.



Il reddito medio pro-capite
Ho elaborato il dataset per capire come è distribuita la ricchezza nazionale sul territorio e per farlo ho generato una mappa choropleth che mostra in gradazioni di rosso i redditi pro-capite annuali  inferiori alla media nazionale (che si attesta intorno ai 20.000 Euro annui ) e in gradazioni di verde i redditi superiori alla media.
Il risultato, ottenuto utilizzando QGis e TileMill,  è un mosaico che evidenzia chiaramente la disparità tra Nord e Sud e la maggiore ricchezza di Milano e Roma e dei capoluoghi. Esplorando la mappa interattiva con il mouse e usando lo zoom si possono indagare i luoghi più ricchi o più poveri del paese e le isole 'felici' o 'infelici' che si differenziano dai vicni. Al Nord per esempio risalta la relativa 'povertà' di molte aree alpine, della zona a Sud di Piacenza e della pianura ferrarese e rovigotta. A Sud, in mezzo al rosso preponderante si evdenziano zone relativamente più benestanti vicino alle coste oltre che intorno ai capoluoghi. Link per la mappa a schermo intero




Le disuguaglianze di reddito
Oltre alle disuguaglianze territoriali che si notano nella mappa esistono anche disuguaglianze nella distribuzione del reddito all'interno dello stesso Comune. Esistono luoghi in cui la ricchezza totale di pochi è molto più alta della ricchezza totale di una moltitudine di persone. L'Italia nel panorama europeo è fanalino di coda per quanto riguarda la disuguaglianza di reddito. Per misurare la disuguale distribuzione della ricchezza si usa l'indice di Gini , un numero compreso tra 0 e 1 che più e grande e più manifesta una concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi. Se l'indice di Gini è 0 allora la ricchezza è distribuita in modo uguale a tutte le persone, se è uguale a 1 allora è il caso limite in cui una persona ha tutto e gli altri non hanno niente. Uno dei mezzi che i governi hanno per calmierare le disuguaglianze, le quali possono tradursi in importanti problemi sociali e di sostenibilità economica, è l'imposizione fiscale progressiva (non ultimo il decreto IRPEF dell'attuale governo Renzi)
Ho calcolato l'indice di Gini per ciascun Comune italiano, ho verificato di avere fatto un lavoro accettabile confrontando con i risultati della Banca d'Italia e ho messo in relazione reddito medio pro-capite e indice di Gini costruendo un grafico di dispersione in cui ogni pallino è un Comune. Il grafico non evidenzia una chiara correlazione tra l'aumento di reddito pro-capite e l'aumento di disuguaglianza ma consente di individuare quali sono in Italia i luoghi con reddito pro-capite più alto (i primi 5 : Basiglio, Campione d'Italia, Cusago, Torre d'Isola, Pino Torninese) e quelli con maggiore disuguaglianza di reddito tra gli abitanti (i primi 5: Dambel, Lenno, Rocca De Giorgi, Menarola, Portofino). A proposito delle disuguaglianza va notato che il risultato di Dambel, Rocca de Giorgi e Menarola non è a mio avviso particolarmente significativo per il reddito medio molto basso del primo (poco più di 8.000 euro pro-capite....) e per il fatto che il secondo e terzo hanno rispettivamente 84 e 47 abitanti (direi che sarebbe il caso di abolire simili inutili micro Comuni...).
Attraverso i filtri del grafico si possono analizzare le situazioni delle singole regioni e province.

Dove vivono i super-ricchi
Il dataset analizzato contiene i redditi divisi per fasce di reddito e l'ultima fascia di reddito riporta i contribuenti che dichiarano più di 120.000 Euro annui. Ho allora calcolato il reddito medio di questi 'ricchi' per capire in quali luoghi vi sono poche persone molto più ricche della media dei loro compaesani. Il risultato è un istogramma che evidenzia ai primi posti le città di Lenno (2 Milioni di Euro pro-capite annuali !) Lajatico (dove vive Andrea Bocelli, buon contribuente) Agordo (quartier generale di Luxottica) Tavullia (paese di Valentino Rossi).




Alcuni link dove potete trovare la mappa:

http://www.ilpost.it/2014/04/29/mappa-reddito-italia/
http://www.lastampa.it/2014/04/30/economia/ecco-la-mappa-del-reddito-italiano-i-pi-ricchi-vivono-a-milano-e-roma-BqfB9RFwoZAQHAuNKrGjBO/pagina.html
http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/05/02/news/vivono_a_caprie_i_pi_ricchi_del_piemonte_sono_i_quinti_in_italia-85044487/
http://www.vanityfair.it/news/italia/14/04/30/paesi-reddito-italia
http://www.internazionale.it/atlante/disuguaglianze/
http://www.fanpage.it/il-reddito-degli-italiani-comune-per-comune-mappa/
http://www.quifinanza.it/8559/soldi/la-mappa-ricchezza-in-italia-indice-gini-redditi-disuguaglianza-citta.html
http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/mappa-comuni-ricchezza-italia/notizie/658956.shtml
http://www.ilgazzettino.it/ITALIA/CRONACABIANCA/mappa_comuni_ricchezza_italia/notizie/658920.shtml
http://www.grandain.com/2014/04/30/ecco-i-redditi-online/
http://ctzen.it/2014/05/03/dove-vivono-i-superi-ricchi-a-catania-la-mappa-del-reddito-comune-per-comune/
http://www.oggicronaca.it/2014/05/02/tortona-e-la-citta-piu-ricca-della-provincia-di-alessandria-si-vede-nella-mappa/
http://www.umbria24.it/redditi-in-umbria-perugia-corciano-e-terni-i-piu-ricchi-la-mappa-comune-per-comune/280853.html
http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-reddito-degli-italiani-per-ogni-comune-dati-con-mappatura.html
http://www.blitzquotidiano.it/economia/mappa-dei-redditi-ecco-dove-vivono-i-piu-ricchi-in-testa-roma-e-milano-1852162/
http://www.giornaledelcilento.it/it/30-04-2014-stipendi_del_cilento_pi_ugrave_bassi_d_italia_nessun_comune_sopra_la_media_nazionale_ma_super_ricchi_a_centola_e_agropoli-23412.html#.U2X5N1cVeSp
http://www.modenatoday.it/economia/mappa-ricchezza-redditi-comuni.html
http://www.molfettalive.it/news/Attualit%C3%A0/284422/news.aspx
http://rbe.it/news/2014/05/08/la-mappa-dei-redditi-nellitalia-che-aumenta-le-disuguaglianze/